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Luglio 2006 - Mobile content

La mobilità paga


In Italia ha costituito da sempre un settore di grande potenzialità, spesso espressa. La telefonia mobile si rende ora protagonista di una nuova rivoluzione, quella dei contenuti, che interessa direttamente anche Internet.


I servizi a valore aggiunto in Italia continuano a far volare il mercato della telefonia mobile: lo scorso anno hanno prodotto ricavi per quasi un miliardo di euro, secondo la rilevazione effettuata dall'Osservatorio del Politecnico di Milano.
Nel 2005 si è registrato un incremento di fatturato pari al 54% in più rispetto al 2004 e il mercato italiano dei contenuti per la telefonia mobile è arrivato a 949 milioni di euro. Le previsioni per il 2006 stimano un ritmo di crescita ancora alto, tanto che si potrebbe arrivare fino a un miliardo e mezzo di valore (e sembra che i primi numeri dell'anno confermino in pieno questa previsione).

Un mercato in crescita

Gli italiani comprano sempre di più contenuti attraverso i loro telefonini: informazione, giochi, musica, video, suonerie, sfondi.
Lo scorso anno a sostenere particolarmente la crescita sono stati i contenuti video, che da soli producono 90 milioni di euro di ricavi (il 10% del totale). Dato ancora più interessante, questa cifra corrisponde al 5% dei ricavi della pay tv in Italia. A fronte di questa crescita di volumi si assiste a un riposizionamento sul mercato dei fornitori di contenuti, il cui numero lo scorso anno si è dimezzato. Sono uscite dal mercato le realtà più piccole: a loro il merito di avere segnato una strada in gran parte inesplorata, ma al primo segno di esplosione del mercato le aggregazioni e le società più grandi hanno avuto gioco facile nell'imporsi.

I contenuti per il mobile

Il mercato dei contenuti mobili è ancora molto variegato: da un lato ci sono i gruppi di telefonia mobile, ancora indecise sulla strategia da seguire. Dall'altro l'universo delle media company: si va dalle grandi major internazionali ai gruppi italiani. Le prime attendono con cautela gli sviluppi del mercato: quelle della musica iniziano a capire che la distribuzione mobile sta diventando una fonte di guadagno da non trascurare, mentre quelle del video vengono coinvolte in misura crescente, ma è un mercato che offre ancora troppe incognite. Il pubblico mostra ancora una scarsa attrazione per la mobile tv per diverse ragioni: i costi, la dimensione del display, i timori sulla qualità audio/video, l'autonomia derivante dalla durata delle batterie. Eppure i primi dati del 2006 (col traino dei Mondiali di calcio) sembrano essere incoraggianti. Infine mantengono la loro quota di mercato (circa il 50%) quei soggetti nati proprio nel settore dei contenuti mobili e cresciuti in questi anni con una forte specializzazione.

e-content per tutti

Infine è da sottolineare che il 2005 ha visto il definitivo decollo del mercato dell'e-content (oltre 3300 milioni di euro) e che il mobile entertainment con una quota pari al 23% del mercato e un valore complessivo di 670 milioni di euro è al secondo posto tra i segmenti di questo particolare mercato, sopravanzato solo dal video. Proprio questi dati devono far riflettere sulle possibilità intrinseche a tutto il mercato dell'e-content. Il traino del segmento mobile che, da sempre, ha grande capacità di penetrazione soprattutto tra i giovani, può essere nei prossimi due-tre anni il volano di una crescita esponenziale per tutti i contenuti digitali.

Convergenza difficile

Una vera e propria convergenza sembra ancora lontana tra i vari media, ma l'accesso a Internet dai dispositivi mobili è ormai una realtà in grande crescita. La creazione di contenuti dedicati è ancora una strada obbligata, ma presto - anche grazie ai nuovi standard tecnologici - sarà possibile progettare contenuti unici adattabili ai vari dispositivi, senza trascurare il futuro della tv digitale. Internet pervade ormai sempre di più la nostra vita quotidiana e c'è ormai d'aspettarsi che la prossima rivoluzione della rete riguardi proprio la sua diffusione oltre l'ormai limitato schermo del Pc.
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