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Dicembre 2006 - Datawarehouse

Le decisioni vanno di fretta


Una ricerca condotta la scorsa estate dimostra il ruolo crescente dell'utilizzo di datawarehouse e sistemi di business intelligence nei processi aziendali. Supporti indispensabili per decidere in fretta e meglio.


Cresce il numero di decisioni, aumenta la complessità e il volume dei dati, si rivela quindi indispensabile poter disporre di informazioni tempestive e in tempo reale per un processo decisionale corretto, finalizzato alla fidelizzazione della clientela: è quanto emerge dal quinto sondaggio annuale di Teradata sullo stato dei datawarehouse come supporto nelle decisioni fondamentali al business.

I termini della ricerca

Il sondaggio è stato effettuato nei mesi di giugno e luglio 2006 su un campione di circa 1200 manager, provenienti da 23 Paesi (il 56% dalle Americhe, il 23% dall'Asia-Pacifico e il 21% dall'area Emea). L'inchiesta ha preso in esame in prevalenza aziende di grandi dimensioni (il 60% degli intervistati lavora presso aziende con un fatturato annuo di un miliardo di dollari o superiore) e responsabili della direzione centrale (4 su 5 degli intervistati).
Il campione dei manager è rappresentativo di un ampio numero di settori industriali e gruppi funzionali in azienda, ma concorda nel dichiarare che il continuo e crescente aumento del volume dei dati e del numero di decisioni da prendere quotidianamente stanno modificando notevolmente le priorità nel business: assume sempre maggiore importanza la possibilità di avere a disposizione informazioni in tempo reale.

Più dati per il business

Quest'anno, l'85% dei manager contattati ha affermato che chi prende decisioni ha più bisogno ora che in passato di informazioni aggiornate (+ 14% rispetto al 2005), confermando un dato in costante crescita nel tempo. Il 68% del campione afferma che il numero di decisioni quotidiane è aumentato notevolmente nel corso dell'ultimo anno. Per il quinto anno consecutivo, risulta in crescita il volume di dati: quasi la totalità degli intervistati (il 96%) conferma che i dati utili al business sono in aumento, e più della metà sostiene che questi sono raddoppiati o, addirittura, triplicati rispetto all'anno precedente.

Decisioni più vicine ai clienti

Il 97% riconosce che il processo decisionale rimane piuttosto complesso, anche se una percentuale significativa (oltre il 40%) concorda nel ritenere che i dirigenti di alto livello siano maggiormente coinvolti oggi, rispetto a cinque anni fa, nel processo decisionale strategico dell'azienda. Quasi il 40% reputa, inoltre, che gli operatori front-line, cioè coloro che trattano direttamente con i clienti, siano chiamati a prendere un numero crescente di decisioni fondamentali per il business.

Datawarehouse indispensabile

Due terzi dei manager che hanno risposto al sondaggio hanno confermato che le rispettive società utilizzano sistemi di datawarehouse come supporto alle decisioni aziendali di mercato; più della metà (54%) ha affermato anche che la loro società attua una strategia che prevede il passaggio a un sistema aziendale centralizzato di datawarehouse.

BI per il successo

Sulla base di questi risultati del sondaggio è possibile trarre qualche osservazione: innanzitutto, i sistemi di datawarehouse vengono utilizzati soprattutto per migliorare la gestione del servizio ai clienti e i risultati finanziari. Le decisioni che vengono prese quotidianamente a vari livelli (compreso il front-line) vanno a sommarsi e costituiscono un elemento fondamentale che contribuisce al successo globale dell'azienda: è un risultato che conferma la crescente necessità di un sistema di business intelligence all'interno dell'azienda.

EMEA più lenta

Le aziende utilizzano propri datawarehouse per supportare scelte operative e strategiche e garantire che tutti si adeguino coerentemente alla strategia complessiva; la disponibilità di dati e informazioni aziendali in tempo reale produce decisioni più corrette e più intelligenti che garantiscono un vantaggio competitivo. Il 70% circa degli intervistati che lavorano in America e Asia-Pacifico hanno affermato che l'utilizzo di dati non strutturati, ma adeguatamente elaborati, può essere un vantaggio competitivo, rispetto al 36% degli intervistati in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), segno che quest'area fatica ancora a cogliere i possibili benefici che la business intelligence offre.

Se le decisioni non sono adeguate

Tra i cinque problemi potenzialmente più gravi per l'azienda, derivanti da un processo decisionale non adeguato, gli intervistati hanno indicato:
1)   la perdita della fiducia da parte dei clienti
2)   la perdita di reputazione presso i clienti
3)   inadeguata crescita dei profitti
4)   indebolimento della produttività aziendale generale
5)   calo qualitativo del servizio ai clienti

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