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Gennaio 2004 - Newsgroup

Promuovere i marchi nei newsgroup?


Marketing online non è sinonimo soltanto di campagne banner o sponsorizzazioni di link e siti. Esiste anche una differente modalità, ancora del tutto inesplorata nel nostro Paese, che passa dai forum e dai newsgroup.


Tre le forme di comunicazione interpersonale possibili su Internet, forum e newsgroup hanno facile accesso e mostrano un grado di approfondimento e competenza maggiore rispetto a quelle che si possono trovare, per esempio, in una chat. Queste forme mostrano un duplice vantaggio a chi desidera fare comunicazione. Chi interviene, per esempio, nel dibattito sull’ultimo modello di telefonino, su come configurare una stampante o sui vantaggi della rateizzazione dell’acquisto di un’auto, esprime, infatti, reale interesse per questi prodotti. Al tempo stesso mostra necessità specifiche. È evidente che per chi opera nel settore della comunicazione si tratta di un’opportunittà inedita per monitorare gli umori dei consumatori ed eventualmente intervenire per risolvere problemi o appianare discussioni troppo accese. In alternativa, per suggerire nuovi modelli o prodotti ad hoc.
Questo non significa nascondere la propria identità e veicolare in maniera fuorviante o parziale le discussioni. Una delle principali regole non scritte che caratterizza la vita di newsgroup e forum è, infatti, l’onestà dell’interlocutore che deve sempre rimanere all’interno dei temi trattati, rispondere alle esigenze reali espresse dalla community e non monopolizzare la discussione. Il valore dei forum, per chi desidera fare marketing, sta proprio nell’opportunità di colmare la distanza che spesso caratterizza i call center o l’assistenza agli acquisti. Non nell’aumentarla, nascondendo le proprie finalità.
Il primo passo per capire che cosa succede in queste aree resta, comunque, la loro frequentazione. È fondamentale comprendere, per esempio, la distribuzione dei messaggi per non andare off topic, fuori tema. Più in generale, però, è necessario capire qual è il profilo tipico di chi usa questi strumenti. Una recente indagine di Digital Pr, societ´┐Żdel gruppo Hill & Knowlton, ha provato a fare luce su questo tema. Con la finalità di disegnare una mappa precisa degli interessi dei navigatori italiani, ha esaminato 3.778 gruppi (3.011 forum e 767 newsgroup) e un totale di 36.443.364 messaggi. Avvalendosi di motori di ricerca specifici per newsgroup e forum (Google Gruppi, che indicizza 800.000 messaggi, Netscan, progettato da Microsoft Research e Arianna di Libero.it), Digital PR ha stabilito una classifica degli argomenti più dibattuti: si va dai “videogiochi” alle “discussioni e curiosità”, dall’“informatica e Web” a “hobby e tempo libero”, “sport”, “cultura”, “politica e attualità” e “musica”. Al di là degli interessi, è importante valutare però la risonanza che hanno i marchi in Rete. I 10 più presenti nei dibattiti degli italiani sono Microsoft, Nokia, Sony, Ford, Ibm, Honda, BMW, Ericsson, Intel e Canon.
La strategia messa in campo online da queste imprese non è estranea ai risultati raccolti. Il canale basato sulla messaggistica è importante quanto quello di banner e sponsorship. Senza fare spamming, altamente controproducente, una presenza costante e di supporto alle discussioni è certamente positiva sia per i consumatori, assistiti da vicino, sia per le imprese che potrebbero far parlare di sé anche nei post dei navigatori.
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