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Gennaio 2007 - Feed advertising

Pubblicità nei feed: una buona idea?


La sponsorizzazione di marchi e prodotti all'interno dei feed è un fenomeno che sta, lentamente, facendosi strada Oltreoceano. Ma siamo sicuri che sia una buona idea?


I feed RSS sono utilizzati per sindacare e distribuire contenuti in modo non invasivo nel Web agli utenti. E là dove c'è distribuzione di contenuti non tarda ad arrivare la pubblicità. Così, diversi siti, perlopiù americani, che mettono a disposizione flussi RSS del proprio contenuto hanno cominciato a inserirvi piccoli annunci e sponsorizzazioni. Si tratta soprattutto di blog personali e molto seguiti, e sicuramente è un'aspirazione legittima per gli autori quella di ottenere un compenso per ciò che producono e ottiene il consenso di tanti lettori. Ma la forma è corretta?

Pubblicità e feed: un ipotetico controsenso

In teoria, la risposta è no. Perché lo scopo dei feed è quello di fornire all'utente uno strumento di consultazione rapida, per nulla invasivo e molto personale dei contenuti di un certo sito. Dal feed, senza andare sul sito, si valuta il contenuto e si decide se è il caso di andare a leggerlo o meno: questo è il principio, e in quest'ottica, la pubblicità risulta un'evidente forzatura. Infatti, introduce un elemento del tutto estraneo allo scopo e alla filosofia dei flussi stessi. Tuttavia, qualche riflessione in più può portarci a individuare quando la pubblicità all'interno di un feed viene percepita in maniera invasiva e quando invece non crea problemi all'utente.

Abstract o articolo completo?

Prima di tutto è bene capire se il tipo di comunicazione che si vuole veicolare nel feed è parziale o completa. Nei primi usi, nei feed aggregator apparivano soltanto alcuni abstract degli articoli in pubblicazione sui siti sottoscritti dall'utente. Quindi era l'utente a decidere se, quando e come andare a vedersi l'intero contenuto. Con il tempo però, sempre più autori hanno cominciato a inserire nei feed l'intero testo degli articoli. A seconda che i feed veicolino una parte o il tutto, la pubblicità al loro interno assume quindi una rilevanza diversa. Infatti, nessuno vuole leggere un articolo imbottito di annunci pubblicitari ogni 10 righe. Questo va contro la logica stessa dei feed, che lasciano ampia libertà all'utente. Diverso il caso in cui, al termine dell'abstract si trovi soltanto un annuncio o uno sponsor: la minima invasività premia anche e soprattutto nei feed.

Rapporto contenuto/pubblicità

Un altro elemento di non poco conto riguarda il tipo di pubblicità inserita all'interno del feed. Infatti, un annuncio che intelligentemente propone un'ipotesi di acquisto favorevole e interessante, non sarà mai percepita dall'utente come sgradita. Proprio questo è il nodo centrale: se il lettore è interessato a certi argomenti e la pubblicità è in qualche modo inerente a tali argomenti, l'annuncio sarà vissuto come una naturale propaggine del primo interesse per il contenuto. Contrariamente, una pubblicità avulsa dal contesto avrà ben poche probabilità di incontrare il favore dei lettori.

La ricetta giusta

Alla fine, come tante altre volte ci capita di ricordare, basta applicare un po' di buon senso: l'utente che utilizza i feed non è uno sprovveduto, e non è detto che sia per principio contrario alla pubblicità. Sarà anzi favorevole alla pubblicità che gli interessa, che lo aiuta a capire e confrontare, che lo invita verso la migliore occasione. E chi sarebbe contrario a una pubblicità del genere? No all'intrusione, sì alla pubblicità complementare e contestuale all'informazione: una regola che vale dappertutto nel Web, ancora di più in uno strumento che per sua natura mette in risalto queste doti di accesso al contenuto.

Il valore aggiunto

La pubblicità nel feed, in definitiva, può essere anche una buona idea. Anzi un'ottima idea, se applicata secondo le poche ma indispensabili indicazioni sopraccitate. Infatti, sottoscrivere il feed di un sito equivale a una dichiarazione di fiducia nei confronti di quel sito. La pubblicità che viene veicolata attraverso il feed, quindi, può godere indirettamente di una sorta di attestato da parte del sito, e conquistare più facilmente la fiducia dell'utente. In questo caso, quindi, il lettore non dovrà essere tradito.
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