usability - Febbraio 2006 - Font (2)

I tipi di carattere


Con grazie, senza grazie, screen font o caratteri tipografici tradizionali: i tipi di carattere tra i quali scegliere sono tantissimi. Cerchiamo di dare un quadro completo riassuntivo.


Nella scelta del font ottimale per il proprio sito concorrono più fattori, dalla leggibilità alla capacità evocativa. Ma per operare una decisione responsabile non bisogna trascurare la conoscenza tecnica, almeno di base, dei font stessi: per che cosa sono stati progettati, qual è il loro uso standard e via di seguito.

Schermo Vs carta

La prima considerazione che può mettere dei limiti alla discussione riguarda il mezzo che si va a utilizzare. I monitor dei Pc, infatti, offrono una leggibilità molto diversa dalla carta, soprattutto in termini di capacità di concentrazione del lettore e di nitidezza delle parole scritte. Grazie agli schermi di ultima generazione si vanno sempre più superando i problemi di bassa risoluzione, ma rimane indubbio che la leggibilità a monitor sia ancora molto distante da quella su carta. Irregolarità del carattere, effetti di sfumatura che creano sfocature (effetto antialiasing a basse dimensioni), problemi di spaziatura tra le lettere: questi sono in sostanza le questioni da affrontare nel pensare all'uso di un font per il video.

Screen font e tradizionali

Proprio per superare i problemi legati al video, le aziende in causa hanno cercato di trovare nuove soluzioni ottimali per i monitor. Si sono abbandonati i font di tipo tradizionale - come il Times New Roman - utilizzati in tipografia, per progettare nuovi set di caratteri. Tradizionalmente, i computer Apple utilizzavano già il Chicago quando Microsoft si buttò in pista. A metà degli anni Novanta, Matthew Carter realizzò per il gigante di Seattle due nuovi tipi di carattere. Il Verdana (chiamato così per il verde di Seattle) nasce quindi per essere usato nel sistema operativo Windows. Il Georgia (successivo di un anno al primo) fu disegnato per sostituire il Times nel Microsoft Network. Oggi entrambi questi screen font sono distribuiti gratis insieme a Internet Explorer e sono diventati tra i più usati font per il Web.

Le grandi famiglie

Proprio questi due tipi di carattere, il Verdana e il Georgia, ci portano diritti al cuore della grande e immediata distinzione tipografica per tipologia di font. Il primo infatti rientra nella categoria cosiddetta senza grazie, il secondo in quella con grazie. Le grazie sono le piccole appendici grafiche delle linee superiori e inferiori che accompagnano la lettera verso quella successiva. I caratteri con grazie (o serif) sono ritenuti normalmente più eleganti e in qualche modo ricordano la continuità della scrittura a mano. Sono di più facile lettura nei testi lunghi e con una dimensione ridotta. Per questo sono spesso usati, soprattutto su carta, per il corpo degli articoli. Al contrario i font senza grazie (o sans serif), detti anche bastoni, sono privi di appendici, finiscono in maniera netta e determinata, e per questo si prestano molto bene a testi brevi e secchi, per esempio i titoli. Questo almeno sulla carta, e non è un modo di dire.

La scelta per il video

Gli esperimenti di usability sull'uso dei font non mancano. Negli anni sono state testate le capacità di lettura degli utenti a video rispetto a certe categorie di font. Il problema è che i risultati non sono sempre stati univoci. Se sembra appurata un certo legame tra dimensione del font e velocità di lettura (il corpo 12 è quello che generalmente ottiene risultati migliori), sul tipo di font non c'è accordo. In generale, quindi, possiamo dire che tra i font più leggibili ci sono Arial, Courier e Verdana. Tra quelli che sono sentiti come più attraenti il Times New Roman e il Georgia, che gli si avvicina molto. Il carattere che garantisce un'accuratezza e una velocità di lettura più elevata è il Verdana, corpo 12.

Interpretare i caratteri

Come dicevamo, però, i risultati non sono sempre univoci. Ma questo ci riporta alle considerazioni del precedente articolo sull'argomento. Il carattere ha un impatto sul lettore dal punto di vista funzionale, ma anche da quello emotivo. La maggior attrazione per caratteri come il Times New Roman è probabilmente dettata dall'abitudine alla lettura su carta, in cui sono utilizzati quasi sempre i caratteri con grazie, e spesso proprio il Times New Roman. Allo stesso modo il Courier richiama la scrittura della macchina da scrivere, e può catturare una parte di lettori.

Che cosa usare

Dopo tutto quanto detto, è ovvio che il consiglio d'utilizzo è altamente opinabile. Tuttavia, possiamo dire che per la scrittura a video e in particolare per i siti Web siano preferibili caratteri sans serif, come il Verdana, il Tahoma o l'Arial. Se proprio non si vuole rinunciare alle grazie, il Georgia è una versione più moderna e brillante del Times New Roman. In realtà, il consiglio vero che si può dare è quello di usare un po' di buon senso e di essere coerenti. Si utilizzino sempre caratteri largamente diffusi - in modo da evitare il cambio automatico del font da parte del browser del lettore, che pesca tra quelli già installati - ed eventualmente si usi l'attributo 'face' del tag font per specificare l'ordine di scelta del font da far visualizzare. Inoltre, è bene utilizzare sempre lo stesso tipo di font per tutti i testi del sito, o almeno per quelli della stessa area. Se si vuole, si utilizzi per i titoli un carattere diverso da quello del testo. E in caso si facciano scelte particolarmente originali per i titoli, allora si utilizzi un'immagine Gif, in modo da evitare ogni problema di visualizzazione e compatibilità.
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