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Febbraio 2007 - Problemi

Quale priorità per l'usability Web


Sembra scontato: certe questioni di usability hanno la priorità su altre. Ma allora, perché ancora così tanti errori nella progettazione Web?


Che non tutte le parti e le componenti di un sito abbiano la stessa importanza ai fini di usability è evidente. Chiunque abbia un minimo di esperienza di progettazione e/o analisi di siti capisce subito che alcune aree d'intervento sono molto più sensibili di altre. Eppure, nel Web design hanno ancora una parte rilevante le questioni grafiche rispetto a quelle contenutistiche, l'attrattività rispetto alla semplicità d'uso. Forse, alcuni concetti sono da ribadire.

Come stabilire le priorità

Ovviamente ogni sito ha le proprie priorità, ci mancherebbe: per una società di design d'interni, l'eleganza e la cura sono fondamentali, come per un grafico l'impostazione grafica delle proprie pagine Web. Ma, di questo passo, si arriverebbe a un'altra verità, assolutamente da ricordare: ogni componente di usability è fondamentale. Tuttavia, per questioni di tempo, di budget o di risorse dedicabili, non sempre è possibile - soprattutto in fase di revisione e correzione - riesaminare tutto. In questi casi, l'operazione migliore è riferirsi al proprio sito, quindi alla propria area-test di utenti. Alcune considerazioni generali, tuttavia, si possono fare. Le ha fatte anche Jakob Nielsen nel suo Web Usability 2.0, sulla base dell'esperienza del suo campione. E tutto sommato i risultati sono assai logici e sensati. Senza volere fare a tutti i costi una classifica delle aree più importanti, si possono evidenziare alcuni aspetti.

Le linee generali

In assoluto, possiamo partire dalla considerazione che la condizione essenziale di un sito Web è fare in modo che l'utente possa trovare ciò che cerca, in modo semplice, preciso e possibilmente lineare. Le altre considerazioni vengono tutte dopo, perché se un navigatore non trova ciò che cerca avrà in qualche modo fallito lui ma anche il sito che non è stato capace di farglielo trovare o lo ha portato su una falsa pista (nel caso non sia in grado di soddisfare l'aspettativa dell'utente). Una volta trovato il target (che sia informazione, dato, prodotto o servizio da acquistare poco importa), è necessario che sia corretto, preciso e completo. Per esempio, se si cerca un prodotto da acquistare e lo si trova sul sito, ma senza prezzo, senza sapere in quanti giorni sarà disponibile e senza altri dettagli, il successo risulterà decisamente parziale. Infine, sarebbe utile che tutto il processo di reperimento delle informazioni avvenga in una situazione di facilità e comodità (pochi link, chiarezza espositiva, facilità di lettura) e in un ambiente virtuale piacevole e bello (con una grafica accattivante, moderna e bella).

Oltre il marketing

Naturalmente queste considerazioni si riferiscono solo all'aspetto di puro contenuto (che è quello più volte preso a riferimento da Nielsen nelle sue ricerche, tra l'altro). Non si considerano cioè altri aspetti fondamentali di un sito Web, primo fra tutti quello comunicativo. Un sito deve dare la possibilità di trovare ciò che l'utente cerca, ma è sempre anche e comunque uno straordinario canale di comunicazione e marketing. In quest'ottica, le considerazioni precedenti devono subire alcune correzioni, perché per esempio tutti gli elementi che contribuiscono all'immagine della società diventano fondamentali. Ma questo, appunto, è un altro aspetto.

Reperibilità del target

Questa è l'area più critica e sensibile rispetto all'usability Web. Un sito eccezionale graficamente e dall'alto contenuto diventa inutile se pecca in questa componente. Ad essa fanno riferimento tutte le pratiche di ricerca (a partire dalla ricerca libera) e di reperibilità (i livelli, l'organizzazione gerarchica, le categorie, la navigabilità da una sezione all'altra). In questi ambiti non si può mancare l'obiettivo. La massima priorità deve concentrarsi su questi aspetti, che riguardano in parte la tecnica pura (i box di ricerca) e in parte l'organizzazione complessiva del sito (a partire dall'architettura dell'informazione).

Contenuto informativo

La precisione dell'informazione e del dato, a partire dall'aggiornamento, caratteristica fondamentale per il Web: questo è il secondo passaggio critico dei siti. Su questo errore, un sito si gioca anche di più che la semplice soddisfazione del cliente, perché è in ballo la stessa credibilità. Informazioni precise, aggiornate, dettagliate riferite a ogni elemento sensibile del sito (prodotto in vendita, dati illustrati, notizie o approfondimenti).

Elementi di supporto

Cominciando a scendere a livelli meno decisivi per l'usabilità, gli elementi di supporto, spesso poco considerati, si rivelano invece molto apprezzati e ricercati dagli utenti: confronto di prezzi/informazioni/notizie, collegamenti alle fonti, citazioni e link, privacy, informazioni istituzionali. È chiaro che non sono elementi che inducono l'utente ad abbandonare il sito, se assenti, ma rivestono più importanza di altri aspetti spesso molto più seguiti dai web master.

Grafica e design

Per comodità, intendiamo questa area nel suo insieme più vasto: dalla grafica pura alla leggibilità, dal web writing al design complessivo. Sono aspetti che l'utente riterrà marginali, se avrà soddisfazione rispetto alle aree sopraesposte. La priorità in termini di usability può essere bassa. Attenzione però a tutte le problematiche comunicative e di marketing che questi aspetti portano con sé.

Multimedialità e strumenti interattivi

Nonostante siano le mete sbandierate da sempre su Internet, gli utenti vi fanno decisamente poco caso, se possono raggiungere i loro target con altri mezzi. Un discorso a parte, però, meritano i servizi che possono essere erogati attraverso gran parte di questi strumenti: per quanto non indispensabili, possono diventare centrali ogni qual volta il sito è espressamente dedicato ad abbattere le distanze tra utente e società gestore del sito (che sia un ente pubblico, una società di servizi o altro).
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