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Luglio 2005 - Test usability

L'importanza della prova


Nella realizzazione di siti Web, troppo spesso si trascura l'esperienza diretta degli utenti rispetto al concetto teorico di design.


L'usability non è l'arte di definire l'ultimo maquillage del sito. Al contrario, è la disciplina che cerca di rendere il sito semplice e intuitivo, basato sull'utente e sulle sue esigenze. Per questo un progetto di design di un sito deve partire con uno studio di usability, e non finire con questo. In altre parole, l'utente deve essere protagonista fin da subito, e va coinvolto attraverso test e prove.

Usability per ogni progetto

Nella realizzazione di un progetto Web, quale che sia, l'utenza alla quale ci si rivolge costituisce il punto centrale dell'analisi e della progettazione del sito venturo. Che si parli a degli amici, si crei un sito aziendale o un'attivit�di e-commerce, nel progetto, ai vari livelli che questo comporta, dovremo tenere presente chi è il nostro interlocutore. L'utente diventa il centro attorno al quale costruire il sito. Ciò che l'utilizzatore del sito si aspetta di trovare, il modo e i tempi in cui si aspetta di trovarlo, il suo livello di preparazione culturale (supposta) generale e della sua confidenza con Internet: tutti questi sono veri e propri vincoli che il designer deve tenere presenti nella realizzazione, adottando le soluzioni più semplici ed efficaci possibili.

Teoria e pratica

Dietro alla realizzazione di un sito usabile, come è normale, c'è una certa dose di teoria: i principi guida più importanti, le tecniche di persuasione e di web writing più comuni, lo studio di soluzioni esistenti. Si tratta di un bagaglio culturale indispensabile per un designer. Ma da solo non basta. L'utente deve essere coinvolto nel progetto il prima possibile, in modo da non limitarsi a correggere il correggibile una volta che il sito è realizzato (normalmente ci sono dei costi entro i quali rimanere...), ma da impostare fin da principio nel modo più giusto il nostro progetto. Per questo è utile coinvolgere gli utenti con test e prove.

Scopi e metodi

Ogni progetto ha un valore suo, una storia ed esigenze particolari. I test di usabilità riflettono - anche quando sono fatti da professionisti - queste variabili. Pertanto, non esiste un test preconfezionato valido per tutti. Ci sono varie tecniche per testare l'usabilit�di un sito, e i professionisti dell'usability scelgono le combinazioni migliori per capire i problemi di un sito e le aspettative degli utenti. Infatti lo scopo dei test d'usability è riassumibile in questi due aspetti: capire se esistono elementi critici nel prototipo creato e capire come si muovono gli utenti all'interno di un sito. Per avere validità, i test vanno sempre sviluppati individualmente per ogni soggetto coinvolto e le attività richieste devono essere uguali per tutti.

I test d'usabilità per il Web

Lo studio dell'usabilità per il Web - che, ovviamente non è l'unico campo d'applicazione - è normalmente riconducibile a test di tipo semplificato. Esistono anche test sperimentali molto complessi e costosi, che però raramente sono utilizzati per verificare l'interfaccia e la navigabilità dei siti. Il test semplificato, si potrebbe dire, consiste nel mettere alla prova gli utenti prima che il sito sia effettivamente funzionale, in modo da registrare i loro comportamenti e adattare le soluzioni ad essi. Non ha presunzione di totalità: un test semplificato potrebbe anche trascurare problemi che si presenteranno in un secondo tempo. È un modo sicuro, però, per mettere alla prova la concezione teorica del sito.

Tecniche di base

Un test semplificato può essere condotto su un numero di utenti relativamente basso. Si dovranno organizzare almeno un paio di gruppi omogenei - dai 3 ai 10 partecipanti ciascun gruppo. Ogni soggetto deve essere esaminato da solo. A tutti saranno richieste le medesime attività. Prima del test vero e proprio si potranno raccogliere dati ulteriori attraverso dei questionari prima e dopo il test. Inizialmente si potranno porre domande relative al grado di confidenza dell'utente con lo strumento. Alla fine si potrà lasciare il campo libero per un'impressione generale ed eventuali annotazioni. Il test vero e proprio, invece, deve essere condotto su una versione demo del sito oppure su bozzetti grafici completi. Un conduttore del test deve registrare fedelmente le risposte dell'utente alle attività richieste, in modo da cogliere - attraverso l'esperienza dell'utente - errori di progettazione, metodi di percorso interno, possibili equivoci e via di seguito. Il conduttore non deve mai influenzare l'azione dell'utente.
Possono considerarsi superflue le strumentazioni aggiuntive utilizzate in test di usability di particolare rilevanza, come la registrazione audio-video della seduta oppure la presenza di psicologi per valutare i comportamenti degli utenti.

La natura dei test

Alla fine, ciò che si vuole ottenere non è uno studio con valore scientifico o statistico. Si tratta di cogliere una tendenza dell'atteggiamento degli utenti potenziali di fronte al progetto di un sito Web. Se non si hanno a disposizione fondi adeguati per tali test, anche un test di tipo casalingo è meglio di niente. A patto, naturalmente, che sia condotto con rigore: l'utenza deve essere rappresentativa del target, l'impatto dell'utente nei confronti del sito deve essere nuovo e non mediato, il conduttore deve mantenere il distacco necessario.

Utilizzare i risultati del test

I risultati del test devono poi essere opportunamente studiati, confrontati e valutati dai progettisti. Questi hanno in mano delle chiare indicazioni su che cosa funziona, che cosa lascia dei dubbi e che cosa non funziona. Ad essi, quindi, va il compito di trasformare i risultati del test in correzioni adeguate all'impianto e alla struttura del sito, all'interfaccia e ai percorsi scelti in precedenza. Non tenere conto di quelle indicazioni potrebbe costituire il primo passo falso nella costruzione del progetto Web.
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