usability - Ottobre 2005 - Web design

I dieci problemi 2005 targati Nielsen


Jakob Nielsen segnala quali siano i problemi e gli errori di usability più comuni a tutt'oggi. E lo fa in un modo nuovo.


Sono passati ormai dieci anni dalla prima lista dei dieci problemi più comuni nel Web design stilata all'epoca da Jakob Nielsen. Da allora, con scientifica puntualità, lo studioso americano presenta anno dopo anno come persistano atteggiamenti scorretti nella costruzione delle pagine. Quest'anno, per la prima volta, il risultato però non deriva dalle osservazioni e dalle analisi del team di Nielsen, ma direttamente dai lettori della sua newsletter, una delle più longeve e famose del Web, almeno per quanto concerne usabilità e Web design. Vediamoli uno per uno, in ordine d'importanza, perché non mancano spunti di riflessione acuti.

1 - Leggibilità

Il problema più segnalato riguarda la leggibilità delle pagine Web, e in particolare l'uso di font troppo piccoli o di un troppo basso contrasto tra testo e sfondo. Niente di drammatico, ma la navigazione dovrebbe essere sempre un'esperienza confortevole, e soprattutto favorire la comunicazione. L'uso di font adeguati, un giusto contrasto tra testo e sfondo e la possibilità di ridimensionare la pagina nella finestra del browser sono le contromisure adatte ad evitare il problema.

2 - Link

Benché abbia ricevuto meno della metà dei voti del precedente, l'uso di link in modo non standard appare un problema ben più grave ai fini della navigazione. Ancora troppo spesso, forse per una banale voglia di diversità, i link non sono rappresentati nel modo standard (e più corretto, dal punto di vista del navigatore). I link sono il principale strumento di navigazione ipertestuale: tradire le aspettative degli utenti, ricorda Nielsen, è una sorta di peccato originale. I consigli sono banali: evidenziare e sottolineare i link, diversificare il colore tra quelli visitati e quelli ancora da visitare, spiegare brevemente che cosa si troverà nella pagina d'atterraggio. Meno decisivi appaiono invece gli altri consigli di Nielsen, cioè quello di rifuggire da JavaScript e altre tecniche che "interrompono" la fruizione delle pagine in sequenza e l'apertura di link in nuove finestre.

3 - Flash

La discussione è (di nuovo) aperta: usare o meno questa tecnologia di costruzione delle pagine Web? Le segnalazioni riguardano, chiaramente, siti realizzati in Flash senza quegli accorgimenti necessari a rendere la navigabilità funzionale oltreché gradevole. Forse, più che di buono o cattivo Flash, sarebbe ora di tornare a parlare di buoni o cattivi programmatori.

4 - Contenuto

La scrittura per il Web ha le sue regole, c'è poco da fare. Alcune differenze sono ammissibili in base allo scopo delle pagine, ma brevità, concisione, chiarezza, ipertestualità sono caratteristiche irrinunciabili. Ancora più importante è dare le risposte alle richieste degli utenti in modo chiaro e lineare, con un linguaggio semplice e alla portata di tutti.

5 - Ricerche

Poter ricercare all'interno di un sito Web, soprattutto se molto grande, è un'opzione difficilmente rinunciabile. Il problema di migliorare le funzioni di ricerca è strettamente legato all'uso di software o soluzioni migliori, spesso più costose o dispendiose in fase di realizzazione. Vale la pena ricordare, però, che oltre ai motori di ricerca interni, i siti dovrebbero facilitare le ricerche di contenuto anche con una struttura chiara e agevole, con spiegazioni dettagliate delle pagine e della struttura e con qualsiasi altro elemento in grado di far capire sempre all'utente dove si trova e come può raggiungere il suo obiettivo all'interno del sito.

6 - Browser

L'incompatibilità delle pagine realizzate con alcuni browser rimane un problema aperto: se è vero che la stragrande maggioranza di navigatori utilizza Microsoft Explorer, ciò non autorizza a trascurare gli utenti di altri browser, da Firefox a Opera. Avere pagine consultabili da ogni piattaforma è un segno di grande rispetto e attenzione all'utente.

7 - Moduli di registrazione

In realtà è uno dei problemi più vistosi sui siti Web, e in futuro rischia di diventare il problema per eccellenza. Molti, moltissimi siti - anche gratuiti - richiedono di compilare moduli di registrazione, questionari, indagini conoscitive. Non si discute l'importanza di questi strumenti - sia per i siti sia per i navigatori stessi (che dovrebbero trarre vantaggio da accessi con registrazione) - ma il modo in cui sono proposti e la loro struttura. Il tutto richiederebbe un approfondimento a parte, ma un consiglio principe può essere dato: chiedete l'essenziale.

8 - Informazioni istituzionali

L'assenza di informazioni riguardo la società o comunque la proprietà del sito è un errore imperdonabile. In particolare il "chi siamo", con le notizie societarie rilevanti, e il modo per contattare i responsabili non possono mai mancare. Quando non ci sono si incrina da subito la fiducia degli utenti, inserendo un elemento di incertezza e provvisorietà che mina il rapporto fiduciario che invece deve essere costruito con il navigatore.

9 - Dimensioni delle pagine

La questione è strettamente legata a quella della leggibilità al punto 1. In generale, si può dire che costruire pagine a dimensioni bloccate può generare più di un problema di navigazione, in funzione del monitor usato dall'utente. Dal fastidioso scrolling orizzontale all'impossibilità di stampare correttamente la pagina, le dimensioni bloccate sono foriere di pessimi presagi. La possibilità di ridimensionare le pagine è la soluzione migliore per evitare ogni intoppo.

10 - Ingrandimento delle immagini

È un caso molto sentito soprattutto per i siti di e-commerce, nei quali l'ingrandimento delle immagini è funzionale a dare una miglior informazione all'utente. In troppi casi è ancora impossibile farlo, mentre alcune volte addirittura all'ingrandimento corrisponde poi la stessa immagine.

Il valore di queste segnalazioni

I problemi così catalogati da Nielsen sono il risultato di una specie di sondaggio tra i suoi lettori, e ne portano tutti i pregi e i difetti. Sicuramente sono questioni non teoriche, perché sono state vissute sulla pelle degli utenti stessi. D'altra parte, a volte sono tagliati su misura per categorie d'utenti ben definite, e possono risultare anche fin troppo esigenti. In particolare si potrebbe discutere sull'ordine di importanza data ai vari problemi. Inoltre, probabilmente risentono di due fattori determinati: l'appartenere alla schiera di chi segue le teorie di Nielsen in fatto di usabilità e la sicura preponderanza di utenti americani. Tuttavia, le considerazioni che sono emerse offrono notevoli spunti di riflessione, soprattutto una volta che siano stati opportunamente ripuliti da qualche eccesso, come abbiamo cercato di presentarveli nel nostro riassunto ragionato. A questo punto, l'operazione più intrigante è prendere spunto dal decalogo di Nielsen e provare a ragionare su che cosa potrebbe uscirne una volta adattato alla realtà italiana e sulla base di occhi meno integralisti. Naturalmente, senza alcuna pretesa di contrapporsi al maestro. Solo per gioco, un gioco utile.
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